L'avvenimento
«L'avvenimento significa che uno è qui, in questo istante, con il timore e il tremore dell'avvenimento che è questa realtà. E non è che un istante vale per quello dopo, ogni istante è nuovo, l'avvenimento è il ritrovarlo! Questo è vivere la memoria. Qualunque cosa facciamo, qualunque sia il nostro atteggiamento, pensare che quello che ci riunisce è un avvenimento, lo fa essere un'altra cosa, una cosa vivente. È l'avvenimento di questa presenza con noi. Si sente sempre dire: «Il movimento non è, il movimento non è…». Ma il movimento è ! E' questa cosa nuova che si percepisce, che si riconosce tra noi. Fossi anche il solo a riconoscerla, questo è un avvenimento per me. Perché il cristianesimo è libertà: avviene in comunione, ma si gioca tutto nella libertà della persona. » (Dall'utopia alla presenza, 315-327)