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L'avvenimento

«L'avvenimento significa che uno è qui, in questo istante, con il timore e il tremore dell'avvenimento che è questa realtà. E non è che un istante vale per quello dopo, ogni istante è nuovo, l'avvenimento è il ritrovarlo! Questo è vivere la memoria. Qualunque cosa facciamo, qualunque sia il nostro atteggiamento, pensare che quello che ci riunisce è un avvenimento, lo fa essere un'altra cosa, una cosa vivente. È l'avvenimento di questa presenza con noi.  Si sente sempre dire: «Il movimento non è, il movimento non è…».  Ma   il  movimento  è ! E' questa cosa nuova che si percepisce, che si riconosce tra noi. Fossi anche il solo a riconoscerla, questo è un avvenimento per me. Perché il cristianesimo è libertà: avviene in comunione, ma si gioca tutto nella libertà della persona. »     (Dall'utopia alla presenza, 315-327)

Considerazioni, domande e risposte sulla Giornata d'inizio (ripresa in una Scuola di comunità)

[*]  Perché parlando della comunione come amicizia, si parla della "fatica di rendere carne l'ideale"? Cosa è questo sacrificio? [R] Stiamo parlando di un'amicizia originale che rende visibile la comunione, s i dice anche amicizia per il destino, perché si sacrifica il proprio particolare per  un'amicizia che apre, spalanca:  perché emerga il motivo per cui si sta insieme. La nostra amicizia deve essere aperta, perché deve essere bella, perché è  la carne della comunione. Non un'amicizia nel senso che di solito si dà a questa parola, cioè come una “confidenza”; non stiamo parlando di questo tipo di amicizia, anche se esiste e magari svolge anche un certo compito terapeutico. Quando, nel Vangelo di Luca, a chi gli dice " Io ti seguirò dovunque tu vada" Gesù gli  risponde che " le volpi hanno le loro tane, gli uccelli del cielo hanno i loro nidi" , si sta riferendo a questo tipo di dimora confidenziale, utile, dove uno si sente protetto a...

Lettera da Cuba

  Nessuno è così povero da non avere nulla da offrire  La testimonianza ascoltata alla Giornata di inizio anno Mi chiamo Laura e sono di Cuba.  Molti avranno sentito o letto qualche notizia sulla situazione di estrema vulnerabilità che viviamo sull’isola a causa delle restrizioni all’importazione di petrolio, della carenza di cibo e medicinali, dell’aumento dei prezzi e delle prolungate interruzioni di corrente che hanno portato la maggior parte dei cubani in una condizione di povertà e insicurezza. Ovunque si percepiscono lo sfinimento, la stanchezza e la disperazione della gente comune, causati dalla lotta costante che comporta già il solo fatto di riuscire a sopravvivere giorno dopo giorno. Il protrarsi di questa crisi ha fatto sprofondare gran parte della popolazione in una sorta di irritazione generale che spesso ci porta a una perenne tensione, al lamento e, purtroppo, per alcuni, alla follia. Molte persone, specialmente i giovani dei ceti più poveri, sono tentate d...

Un avvenimento.

Un avvenimento 1 L'unica risposta che può rendere chiaro e consistente l'io nei suoi fattori costitutivi è un avvenimento, non un'analisi o una registrazione di sentimenti, ma un avvenimento. Solo un avvenimento è ciò che rende l'io soggetto adeguato di un'azione che "porti" il mondo. Le azioni dell'uomo si chiamano "gesti".  La parola "gesto" deriva dal latino “gerere”, portare, e indica il rapporto con la realtà in quanto porta (gerit), afferma un significato. Diceva Péguy in Notre Jeunesse: " Quello che c'è di più imprevisto è sempre l'avvenimento ": noi adesso diremmo "il caso", una parola "che definisce qualcosa il cui accadere non si spiega ai nostri occhi. Un avvenimento è tale proprio in quanto è inafferrabile, ha qualcosa che sfugge alla nostra capacità di comprensione.    Il critico francese Finkielkraut nel suo libro su Péguy, lo commentava così: "Un avvenimento è qualcosa che ...

Un tratto di muro per ciascuno

Il papa, nell’enciclica Magnifica humanitas richiama l’immagine di Neemia davanti alle rovine di Gerusalemme 43    Neemia piange sulla città ferita, ascolta a una a una le paure della gente, convoca le famiglie e affida a ciascuna di esse un tratto di muro da costruire. Così la città non rinasce per l’iniziativa, o la grandezza e la genialità di un solo uomo, ma perché un popolo intero se ne è fatto carico. 44 Come ha detto un amico all’Assemblea internazionale dei responsabili: «Non c’è impatto zero! Se manchi tu ci impoveriamo tutti!» Quella di Neenia è un’immagine suggestiva, che descrive bene il modo per affrontare la situazione che viviamo. Nessuno di noi possiede tutta la muraglia; ciascuno ne ha in mano un tratto (la sua comunità, il suo ambiente, la sua città, la sua famiglia, il suo lavoro) e nessun tratto è irrilevante, nessuna presenza è irrilevante. Siamo corresponsabili, davanti a Dio, del bene che accade sotto i nostri occhi.  Non ci è chiesto di essere...

Camminare insieme

Il secondo richiamo fattoci dal papa nel discorso al Meeting è quello di un’unità armonica , che nasce dall’amare e dal seguire la Chiesa.   Il Papa ha insistito sul fatto che l’unità è un’armonia che valorizza le differenze e le mette in relazione . E la missione non è un’attività da aggiungere alla vita , ma è il modo con cui si vive la fede: un amore alla Chiesa e al mondo così come sono , senza paura delle loro contraddizioni. E' in questa prospettiva che, nella parte finale del discorso, dopo aver ripetuto due volte l’invito ad amare la Chiesa, il Papa ha sottolineato « la dimensione sinodale e missionaria del nostro essere Chiesa »:  «Cari amici, amate sempre la Chiesa! Amate e preservate l’unità. Merita di pronunciarlo di nuovo “ Amate sempre la Chiesa !”, amate e preservate l’unità della “compagnia” attraverso la quale Cristo vi ha raggiunti e vi attrae a sé ». «In questo mondo lacerato da molteplici crisi, possiamo riscoprire «il “gusto spirituale” di essere Pop...