GDA2026 - 8 - Amicizia come compagnia al destino
"Chi trova un amico trova un tesoro" Tesoro è una cosa preziosa, ed è rarissimo trovare un tesoro. Voi conoscete qualcuno che ha trovato un tesoro, un forziere di monete d'oro? Forse nei film. È proprio raro.
L'amicizia è un dono raro, molto raro, ma molto prezioso, quindi molto caro.
Perché è raro trovare veri amici? Perché molti vorrebbero l'amicizia a prezzi di Black Friday, a prezzi stracciati, ma l'amicizia è preziosissima, costa molto.
Sant'Agostino dice: questa vita è piena di sofferenza, c'è più sofferenza che felicità, però la rendono sopportabile alcuni beni connessi alla vita stessa: il primo è la salute, il secondo sono gli amici.
Senza salute non si va avanti, senza amicizia non si vive, ci si accontenta e basta.
Chi è l'amico? Quello che, anche senza parlare, arriva al tuo cuore. Il nostro cuore non si apre per effrazione, non si apre dall'esterno. Uno che dall'esterno vuole aprire il nostro cuore ci ammazza, perché la sua violenza e la sua pretesa ci chiudono sempre di più. Il nostro cuore si apre dall'interno, e si apre all'amico perché l'amico porta un bene. Qual è il bene che porta l'amico? È un richiamo al mio destino buono: mi conforta che la vita mia e sua hanno un destino buono. Amicizia deve essere un aprire il cuore reciproco per imparare a familiarizzarci con il destino buono, che poi determinerà che cosa è buono e che cosa è da evitare nella vita.
L'amicizia comporta ascolto, condivisione, libertà: parlare, condividere, ascoltare, fino ad essere disposti a lasciarsi correggere. La correzione fraterna fa parte dell'amicizia, è condizione necessaria della verità dell'amicizia.
La correzione fraterna è correzione, è reggersi insieme. Come quando un tale vedendo il Curato d'Ars che piange, gli chiede: "Perché piangi?" E lui di rimando: "Perché non piangi tu? Mi hai raccontato
delle cose, ma la cosa che più mi ha fatto male è che non ti rendi conto della situazione in cui sei!".
L'amicizia che rende visibile la comunione non è una complicità in cui uno racconta tutte le cavolate che fa all'altro, l'altro gli confida le sua e nessuno cambia, Dopo dieci anni di un'amicizia del genere ci si rende conto che si è peggiorati. Rende visibile la comunione un'amicizia col respiro ampio, che, come dice san Tommaso, è il vertice della carità, perché l'amicizia è un amore reciproco.
Questo vertice dell'amore include, abbraccia, nutre, fa crescere anche tutti gli altri aspetti dell'amore. Per esempio, non spegne il lucignolo che fumiga, lo valorizza, lo incoraggia ad attizzarsi.