GDA2026 - 6 - Gratitudine e gratuità
Stiamo parlando di un'amicizia autentica, il cui il respiro non è quello di un orizzonte asfittico, di un collo di bottiglia, ma di un orizzonte totale. Noi, cercando di identificare bene quell'amicizia che dà vita, forma e visibilità alla comunione, diciamo che questa amicizia deve essere grande, non come quella descritta da Mounier, parlando dei cristiani del suo tempo: "Questi esseri curvi che camminano nella vita di sbieco e con gli occhi bassi, anime sgangherate, calcolatori di virtù, vittime domenicali, timidi devoti, eroi linfatici, teneri bebé, vergini sbiadite, vasi di noia, sacchi di sillogismi, ombre di ombre...".
Noi possiamo realmente accettare di incurvarci in un orizzonte misero e meschino come quello descritto da Mounier? No, l'amicizia nostra deve essere con un respiro ampio, grande come il mondo.
Chi realmente ha un orizzonte grande come il mondo? Chi impara ad amare. Chi invece rimpicciolisce l'orizzonte del mondo fino a farlo diventare il collo di bottiglia del proprio egoismo, vuol dire che non ama. Il segno di un'amicizia autentica è quello di un orizzonte totale (è come un porto da cui la nave salpa). Un orizzonte grande come il mondo è un impegno sull'amore. Che significa amore? Innanzitutto significa gratitudine e gratuità, poi tante altre cose, ma innanzitutto gratitudine e gratuità.